Associazione Nazionale Tecnici Iperbarici
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DOCUMENTI - REGIONE LOMBARDIA
DELIBERA NR. VI / 34873 - SEDUTA DEL 27 FEBBRAIO 1998
Presidente: ROBERTO FORMIGONI
Presenti gli assessori regionali:
ALBERTO ZORZOLI - Vice presidente;
MILENA BERTANI
FRANCESCO FIORI
FRANCO NICOLI CRISTIANI
GIORGIO POZZI
GIULIANO SALA
MARZIO TREMAGLIA
Con l'assistenza del Segretario: Dott. Maurizio SALA.
Su proposta dell'Assessore: Carlo BORSANI.
OGGETTO: Approvazione delle linee guida per la gestione delle camere iperbariche collocate in ambienti sanitari pubblici e privati.
Il dirigente del Servizio proponente: Dr. Vittorio CARRERI.
Il Direttore Generale: Dr. Renato BOTTI.
6.0 PERSONALE E REQUISITI.
E' opportuno fissare i criteri minimali di personale che deve essere presente in ogni centro iperbarico.
In ogni momento della attività dovranno essere garantite tutte le funzioni. Il personale dovrà essere organizzato, diretto adeguatamente, ben integrato con le U.O. del Dipartimento di Prevenzione dell'Ospedale.
L'attività dovrà essere svolta sulla base di procedure scritte che affrontino sia la terapia sia gli aspetti procedurali di trasporto dei pazienti da e per la zona di "trasferimento".
Occorre ricordare che il personale laureato dovrà necessariamente sovraintendere le funzioni sanitarie da un lato e quelle impiantistiche dall'altro.
Il direttore tecnico del centro deve essere laureato in ingegneria (preferibilmente con indirizzo di bioingegneria).
E' utile precisare che il tecnico iperbarico e/o l'infermiere iperbarico non hanno seguito allo stato attuale scuole specifiche. Si ritiene utile proporre per i tecnici e gli infermieri un diploma (laurea breve) indirizzato alla corretta gestione del paziente. Tale corso deve possedere i requisiti di esportabilità a livello europeo.
E' inoltre opportuno sottolineare la necessità di prevedere una formazione prospettica per tutte le figure professionali coinvolte.
Requisiti minimi del personale presente.
Accanto al direttore tecnico e a quello sanitario del centro, per la gestione routinaria dovranno essere previsti almeno:
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un tecnico iperbarico |
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un medico iperbarico per ogni camera in funzione, e |
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il personale infermieristico iperbarico necessario. |
Durante il ciclo iperbarico all'interno della camera dovrà trovarsi il medico.
Su assunzione espressa di responsabilità del dirigente sanitario preposto, per esigenza eccezionali ed urgenze particolari possono essere effettuati trattamenti iperbarici con personale sanitario qualificato. Tali eccezioni dovranno essere documentate.
Requisiti professionali del personale.
Assistente tecnico:
E' il tecnico che si occupa del corretto funzionamento della camera iperbarica e dei servizi tecnici ausiliari. E' necessario che abbia seguito un corso di qualificazione.
Direttore tecnico:
Laureato in ingegneria preferibilmente con indirizzo biomedico.
Formazione.
Il personale presente nelle aree di medicina iperbarica allo stato attuale con l'eccezione del medico anestesista con specialità in medicina iperbarica, non è in possesso di alcun diploma specifico. Si ritiene pertanto necessario e prioritario proporre la situazione di corsi di formazione per le figure diplomate in questione:
b) tecnico iperbarico: (accesso con diploma di perito meccanico) corso specifico della durata di almeno 500 ore durante due anni con insegnamento di elementi di meccanica, fluodinamica, elettrotecnica, reattività in ambiente iperbarico, rilevatori in ambiente iperbarico, condizioamento dell'aria, fisiologia, fisiopatologia respiratoria, terapia iperbarica, sicurezza sul lavoro, 626/94, emergenze, nozioni sulla organizzazione ospedaliera e sulle responsabilità proprie della qualifica. Tirocinio pratico di almeno 6 mesi.
Al termine dovrà essere previsto esame teorico e pratico con rilascio di attestato.
c) sanatoria: nelle more dell'avvio di quanto sopra il personale che opera da 5 anni almeno, previa verifica con esame "pratico" di idoneità riceverà attestato analogo.
La Regione Lombardia provvederà a regolamentare tale accertamento.