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A.A.R.O.I. |
ASSOCIAZIONE ANESTESISTI RIANIMATORI OSPEDALIERI ITALIANI |
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S.I.A.A.R.T.I. |
SOCIETA' ITALIANA DI ANESTESIA ANALGESIA RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA |
La gestione di un Servizio di Terapia Iperbarica prevede delle competenze specifiche legate alla peculiarità dell'ambiente in cui viene realizzata questa terapia ed alle procedure che debbono essere messe in atto per mantenere questo ambiente efficiente e sicuro.
E' possibile prevedere tre figure professionali legate a questo tipo di struttura:
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Medico Iperbarico; |
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Infermiere Professionale Iperbarico; |
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Tecnico Iperbarico. |
TECNICI IPERBARICI.
Le installazioni iperbariche possono avere un livello sofisticato di tecnologia che richiede attenzione particolare ed interventi specializzati.
Le c.i., i compressori, le altre fonti di gas compresso e le riserve di gas sono dispositivi speciali le cui manipolazioni possono rivelarsi molto complesse.
Le funzioni dei tecnici iperbarici in una installazione pluriposto sono:
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il controllo e la messa in atto di compressioni e decompressioni oltre che della somministrazione di miscele gassose e dell'ossigeno;il controllo e l'applicazione di misure regolamentari di sicurezza riguardanti la prevenzione degli incendi e della tossicità di ossigeno; |
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il calcolo, l'applicazione ed il controllo delle tabelle di compressione e decompressione per i pazienti oltre che per il personale di assistenza all'interno della camera con applicazione delle tappe di decompresione, quando necessario; |
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periodicamente, l'intervento all'interno della camera in pressione con il compito di controllare e verificare il corretto funzionamento dei circuiti dei gas sotto pressione e dei differenti dispositivi interni; |
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controllo e verifica dei dispositivi ausiliari delle c.i.: compressorre per l'aria compressa, fonti di aria compressa o di gas medicali, riserve di aria, circuiti pneumatici, dispositivi di sorveglianza e controllo; mantenimento in funzione dell'installazione con interventi tecnici e riparazione di piccoli guasti che si verificassero e che non necessitano di equipes tecniche altamente specializzate; |
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sorveglianza non invasiva e non specializzata dei pazienti all'interno e all'esterno delle camere iperbariche; |
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accompagnamento dei pazienti che ricevono un trattamento all'interno di una camera pluriposto ed il cui stato non necessita di assistenza speciale medica o infermieristica ma semplicemente uno strumento di accompagnamento, di sorveglianza e di "acclimatamento" dei pazienti. |
Allo stato attuale non esiste nè il percorso formativo nè il ruolo del tecnico iperbarico nel comparto sanitario.
Una via percorribile potrebbe essere quella di attivare un diploma universitario specifico allo stesso modo di quello previsto per i tecnici di laboratorio e di radiologia.
Ove non fosse possibile prevedere un curriculum formativo uguale su tutto il territorio nazionale, l'alternativa potrebbe essere quella di ampliare le competenze dell'infermiere professionale iperbarico anche in questo settore.
Poichè su tutto il territorio nazionale, a vario titolo, opera già personale con le mansioni di infermiere e tecnico iperbarico, si renderebbe necessario un provvedimento di sanatoria per l'inquadramento in ruolo nelle figure professionali corrispondenti, dopo l'effettuazione di un corso di riqualificazione di almeno 150 ore (teoria + pratica).
Per leggere il documento originale cliccare qui:
http://www.aaroi.it/aaroi2/rivista/n10/10_97_6.html