Associazione Nazionale Tecnici Iperbarici
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A proposito di formazione, informazione e prevenzione……..

La Comunità Europea in materia di prevenzione e sicurezza bacchetta l’Italia: siamo in ritardo e per lo più inadempienti.

Da molti anni, comunque anche in Italia, la prevenzione negli ambienti di lavoro è all’ordine del giorno in tutti i dibattiti scatenati da “Tragedie” come quella, ma non solo,  della camera iperbarica dell’Ortopedico Galeazzi di Milano avvenuta il 31.10.1997, in cui persero la vita 11 persone in maniera atroce.

Dopo questi eventi è prassi porsi “innumerevoli” domande sulle responsabilità, su chi doveva fare cosa e ne segue, quasi sempre,  un’ immediato atto dovuto di “supercontrollo a tappeto” con l’obiettivo di fare luce sui fatti accaduti cercando di cogliere anche eventuali inadempienze istituzionali.

Tutte le Istituzioni Nazionali partecipano con i parenti delle vittime e per lo più si costituiscono parte civile contro i “Responsabili”.

Le sentenze dei Tribunali oltre a condannare i “Responsabili” sottolineano sempre la mancata osservanza della legge e nello specifico del famoso decreto legge 626/94.

Tuttavia, trascorso il tempo necessario per il dolore e per le sentenze che mai potranno risarcire i molti protagonisti vittime degli eventi luttuosi, si torna a fare i medesimi errori di prima!

La mia perplessità consiste in una semplice riflessione: Chi dovrebbe vigilare sull’osservanza della 626/94 nei posti di lavoro su scala nazionale? Sapevo che sono le Istituzioni Nazionali.

Non sono i Ministeri, gli Assessorati, le Province e i Comuni (di qualsiasi colore siano!) a vigilare che si applichi  la “PREVENZIONE”?

La prevenzione prevede che il personale sia adeguatamente “formato ed informato”. Come e da chi?

Prendo sempre come esempio il “caso Galeazzi”: cosa è cambiato in questi cinque anni e mezzo?

La sentenza del Tribunale di Milano ha fatto emergere quanto in questo settore manchi la consapevolezza del “Chi deve fare cosa” in un Centro di terapia iperbarica ma ha evidenziato anche le colpe del tecnico iperbarico descrivendone inevitabilmente il PROFILO PROFESSIONALE, che   il Ministero della Salute, pur avendo iniziato il percorso istituzionale, a tutt’oggi non ne conclude la definizione.

Quindi è chiaro che questa figura esiste nei Centri Iperbarici ma non esiste per le Istituzioni; è il responsabile della sicurezza durante una terapia ma non gli si riconosce e non gli si indica un percorso professionale; vigila sulle persone e sugli assistenti sottoposti all’ambiente iperbarico ma non ha la carta d’identità!

Da oltre quattro anni rappresento l’A.N.Te.I. (Associazione Nazionale Tecnici Iperbarici) e con senso delle Istituzioni cerco semplicemente di fare chiarezza sulla figura professionale indispensabile per la corretta esecuzione di una terapia iperbarica: il tecnico iperbarico.

L’Associazione dopo avere organizzato faticosi convegni e aggiornamenti “sulla sicurezza in camera iperbarica”con la presenza di tutte le Istituzioni e dopo avere percorso gli iter istituzionali previsti (Parlamento, Ministero della Salute, Regioni, Sindacati, Università, Società e Associazioni del settore e  ….), dopo avere avuto conferma da tutti che il problema esiste, oggi può dire con assoluta certezza che per la gestione del personale delle camere iperbariche non ci sono cambiamenti.

Tutto è rimasto come prima di quel tragico 31.10.1997 con un’aggravante la “consapevolezza” della totale mancanza delle regole da parte del Ministero della Salute: i tecnici iperbarici continuano ad essere dei fantasmi!

Per questa figura professionale, che pur esiste da oltre venticinque anni,  potrebbe affacciarsi una concreta speranza con l’approvazione del disegno di legge di delega al Governo avvenuta il 14 febbraio scorso su proposta del Ministro Girolamo Sirchia? In questo Ddl, relativo alla disciplina delle professioni sanitarie non mediche, sembra “chiara la volontà” di “definire la sfera di attività di ogni professione in modo da evitare qualsiasi forma di esercizio abusivo.....”. Questo è il mio augurio!

Valeria Campanaro

Presidente A.N.Te.I. (Associazione Nazionale Tecnici Iperbarici)

                


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